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Lorena Isceri uccisa dall'ex: l'esito drammatico dell'autopsia
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Lorena Isceri uccisa dall’ex: l’esito drammatico dell’autopsia, cosa ha rivelato

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Arrivato l’esito dell’autopsia effettuata sulla povera Lorena Isceri, uccisa dall’ex fidanzato Federico Vella. I dettagli emersi.

Lorena Isceri era ancora viva quando è stata gettata dal viadotto dell’Autostrada A1. È quanto emerge dai primi risultati dell’autopsia eseguita sul corpo della 45enne, vittima del femminicidio avvenuto il 4 settembre a Barberino di Mugello. A scaraventarla nel vuoto sarebbe stato l’ex fidanzato Federico Vella, attualmente al centro dell’inchiesta della Procura di Firenze.

Macchina della polizia sirene accese
Macchina della polizia sirene accese – newsmondo.it

Lorena Isceri: la ricostruzione del delitto

Secondo la ricostruzione, la donna sarebbe stata rapita dall’ex compagno e rinchiusa nel bagagliaio dell’auto utilizzata dall’uomo per raggiungere il viadotto. “Lo immaginavamo”, ha commentato all’Adnkronos l’avvocato Cosimo Miccoli, che assiste la famiglia di Lorena, riferendosi agli esiti degli accertamenti medico-legali disposti dal pubblico ministero Antonio Natale.

Particolarmente significativo, secondo il legale, sarebbe il contenuto dell’ultima telefonata effettuata dalla vittima. La conversazione sarebbe durata 19 minuti e, verso la fine, si avvertirebbe il momento in cui Vella apre il bagagliaio. “Si sente quando Vella apre il bagagliaio per buttarla, si percepisce qualcosa e anche qualche lamento”, ha spiegato Miccoli. La donna, inoltre, avrebbe potuto essere debilitata dalle percosse subite e dalla permanenza, durata circa 20-25 minuti, all’interno di uno spazio molto ristretto. La famiglia, ha aggiunto l’avvocato, sperava almeno che Lorena avesse perso conoscenza prima della caduta.

Terminati gli accertamenti, la salma verrà restituita ai familiari e trasferita a Squinzano. I funerali dovrebbero essere celebrati mercoledì o giovedì.

Le indagini delle autorità continuano

Intanto proseguono le indagini per ricostruire le ore precedenti al delitto e verificare l’eventuale premeditazione. Gli investigatori stanno approfondendo anche la presenza di Vella nei pressi dell’abitazione di Lorena nei giorni antecedenti al femminicidio: alcuni vicini lo avrebbero notato nella zona, pur vivendo in un’altra parte di Firenze.

La Squadra mobile ha inoltre acquisito diversi elementi da esaminare. Tra questi ci sarebbe del nastro adesivo applicato alla fotocellula del cancello del parcheggio condominiale, oltre a uno scontrino relativo a un acquisto effettuato da Vella la mattina del delitto. Nell’auto sarebbero stati trovati anche fascette, un martello, forbici e un telo. Gli accertamenti dovranno stabilire se questi oggetti siano riconducibili alla preparazione dell’agguato.

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ultimo aggiornamento: 8 Settembre 2026 8:53

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